吝
Storia e spiegazione del carattere
Nella tradizione letteraria cinese, 吝 appare già nei Classici come il Yi Jing (Libro dei Mutamenti), dove indica una condizione di blocco interiore e incapacità di concedere — sia materialmente che spiritualmente. Nella pratica moderna, è quasi esclusivamente usato in espressioni fisse come 吝啬 (lìnsè) o in critiche morali, mai in tono neutro o colloquiale.
Non è un pittogramma diretto, ma una forma fonetico-semantica: il radicale 口 segnala la sfera dell’espressione e della condivisione verbale, mentre la parte destra (文 senza il punto iniziale, o una variante di 令) suggerisce un comando interno di trattenimento. La sua forma attuale è standardizzata dalla calligrafia regolare (kaishu) dinastia Tang in poi.
Il carattere 吝 (lìn) appartiene al livello HSK 6 ed è un termine avanzato usato per descrivere una persona estremamente avara, che trattiene con riluttanza risorse, denaro o persino parole gentili. Non indica semplice parsimonia, ma una chiusura emotiva e morale legata alla scarsità percepita: chi è 吝 non condivide nemmeno ciò che potrebbe dare senza danno.
La sua struttura include il radicale 口 (bocca), che qui non si riferisce al parlare ma simboleggia l’atto di trattenere, come se la bocca fosse serrata per non lasciar uscire nulla — né parole, né aiuto, né generosità. I restanti tratti formano una sorta di ‘copertura’ o ‘blocco’, rinforzando l’idea di ostacolo all’apertura.
Nonostante i soli 7 tratti, 吝 è poco frequente nella lingua parlata quotidiana, ma ricorre in testi classici, critica sociale e contesti letterari per evidenziare un difetto morale profondo. È spesso accoppiato con altri caratteri negativi (es. 吝啬) per intensificarne il giudizio etico, non solo economico.
Frasi d'esempio
Parole composte
Caratteri simili — non confonderli
Il tuo primo passo nella cultura cinese: scegli il tuo nome cinese
Ogni avventura nel cinese inizia con un nome. Usa il nostro generatore gratuito per creare un nome cinese significativo e tutto tuo.
Ottieni il mio nome cinese →